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Vienna: il dossier sul nucleare iraniano entra nella fase decisiva

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Vienna: il dossier sul nucleare iraniano entra nella fase decisiva

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Oggi i vertici dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica si incontrano in via straordinaria a Vienna per decidere se riferire al Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla disputa dell’uranio. Si tratterebbe comunque di un “rapporto” e non di un vero e proprio “deferimento”, ma per l’Iran c‘è poca differenza:

“Il governo bloccherà ogni collaborazione volontaria con l’Aiea in caso di coinvolgimento del Consiglio di Sicurezza – ha dichiarato Ashgar Soltanieh, ambasciatore iraniano presso l’Agenzia- e non accetteremo più ispezioni a sorpresa come concesso finora”. Se oggi verrà votata una risoluzione che coinvolge in Consiglio di Sicurezza, come tutti si attendono, l’Iran intende avviare 50 mila macchine per produrre tonnellate di uranio arricchito, insistendo sul diritto del nucleare a fini civili e ribadendo di non aver mai prodotto la bomba atomica. Di questo non è convinta la comunità internazionale, in primis il presidente americano George W. Bush: “Ho parlato al governo iraniano ribadendo che il mondo continuerà a ripresentarsi unito per intimargli di abbandonare le armi nucleari. Ma ho parlato anche alla gente, perché penso che desideri essere libera” . L’Iran ha tempo fino alla pubblicazione del rapporto completo dell’Aiea, il sei marzo, per allinearsi con le misure dell’agenzia. Se non accadrà, scatterà il deferimento al Consiglio di Sicurezza in vista di eventuali sanzioni.