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Iraq, ultimatum per gli ostaggi tedeschi

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Iraq, ultimatum per gli ostaggi tedeschi

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I due ingegneri tedeschi rapiti in Iraq martedì scorso sono comparsi in un altro video, nel quale i rapitori, questa volta, danno al loro paese un ultimatum di 72 ore. I sequestratori chiedono la chiusura dell’ambasciata della Germania a Bagdad, la cessazione di ogni forma di cooperazione con l’Iraq e il ritiro di tutte le imprese tedesche.

I due sono stati rapiti a Baiji, dove lavoravano per conto dell’impresa Cryotec di Lipsia, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti industriali. Per decidere il da farsi stamani a Berlino si riunirà il comitato di crisi, presieduto dal ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier. Quello dei due ingegneri è il secondo rapimento di cittadini tedeschi in Iraq. Il primo, alla fine dello scorso novembre, aveva riguardato l’archeologa Suzanne Osthoff, liberata a quanto pare dopo un riscatto milionario. La Germania si era opposta attivamente al conflitto in Iraq.