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UE-Hamas. L'Unione non bloccherà gli aiuti ma chiede la fine della violenza

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UE-Hamas. L'Unione non bloccherà gli aiuti ma chiede la fine della violenza

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L’Unione Europea non interromperà il flusso di aiuti ai palestinesi, ma al futuro governo di Gaza chiede di impegnarsi a risolvere il conflitto con Israele con metodi pacifici e col negoziato, abbandonando la via della violenza.

Da Bruxelles, i ministri degli esteri dell’Unione, riuniti sotto la presidenza dell’austriaca Ursula Plassnik, rispondono alla situazione nuova creatasi dopo la vittoria elettorale di Hamas. L’Alto rappresentante europeo di politica estera e di difesa Javier Solana: “Non stiamo domandando qualcosa di assurdo. Le nostre richieste sono assolutamente razionali. Non ci aspettiamo una trasformazione di Hamas in ventiquattr’ore, ma ritengo che dobbiamo inviare un messaggio che è assolutamente fondamentale, se vogliono ricevere aiuti e sostegno da parte della comunità internazionale”. Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha chiesto all’Unione di dialogare col Movimento di resistenza islamica senza preconcetti e di continuare a sostenere moralmente e finanziariamente i palestinesi per contribuire alla stabilità della regione e non creare ulteriori elementi di tensione. Dal 2000 a oggi ad Hamas sono stati attribuiti una sessantina di attentati contro Israele. Il suo probabile ingresso nell’esecutivo palestinese preoccupa gli europei che sono i principali finanziatori dell’Autorità nazionale.