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Russia, nonnismo su una recluta che perde gambe e organi genitali

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Russia, nonnismo su una recluta che perde gambe e organi genitali

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Indignazione in Russia per l’ennesimo caso di nonnismo che ha ridotto una recluta in fin di vita. L’episodio è avvenuto nella caserma di addestramento carristi di Celabinsk, negli Urali, e ha coinvolto Andrei Sychev, un soldato di leva di 19 anni.

Il giovane insieme ad altri quaranta commilitoni nella notte di capodanno è stato sottoposto a sevizie di ogni tipo da alcuni soldati “anziani”. Dopo quattro giorni è stato ricoverato d’urgenza con una cancrena e gli sono state amputate le gambe e gli organi genitali. Ad allertare i media, che di solito sono tenuti all’oscuro di questo tipo di episodi, è stata un’infermiera. Il ministro della difesa Serghei Ivanov, che in un primo momento aveva minimizzato i fatti è stato costretto a nominare una commissione d’inchiesta guidata dal capo di stato maggiore. Sette militari, tre ufficiali e quattro soldati, sono stati già arrestati. Il fenomeno del nonnismo è molto diffuso in Russia come altrettanto diffusa è l’omerta dei vertici militari. Almeno 3.000 morti bianche avvengono ogni anno nelle caserme, fra incidenti, suicidi ed episodi di violenza.