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Da Strasburgo una risoluzione di condanna contro i crimini comunisti

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Da Strasburgo una risoluzione di condanna contro i crimini comunisti

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Il Consiglio d’Europa ha condannato i crimini dei regimi comunisti pur evitando di adottare la raccomandazione d’accompagnamento che chiedeva di rivedere i libri scolastici, di istituire una giornata alla memoria delle vittime e di aprire appositi musei.

Il testo è stato votato dall’assemblea parlamentare su iniziativa del deputato svedese Joran Lindblad. “I regimi comunisti totalitari esistiti in Europa centrale e occidentale – si legge – sono stati caratterizzati senza eccezioni da violazioni di massa dei diritti dell’uomo”. Il documento ha creato qualche imbarazzo nella delegazione russa, guidata da Konstantin Kosachev: “Nessuno può negare che i passati regimi comunisti, compreso quello dell’Unione Sovietica, hanno commesso crimini che devono essere condannati. Sono già staticondannati in Russia da ogni partito politico, eccetto il partito comunista”. Martedì contro la proposta di risoluzione avevano manifestato a Strasburgo numerosi militanti della falce e martello, compreso il leader comunista russo Gennady Zyuganov. Per i detrattori, il peccato originale della mozione è quello di aver messo praticamente sullo stesso piano il regime comunista dell’Unione Sovietica con quello Nazista.