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Ankara: "Una soluzione per Cipro, ripartire coi colloqui"

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Ankara: "Una soluzione per Cipro, ripartire coi colloqui"

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Una soluzione per Cipro è possibile se già prima dell’estate riprenderanno i colloqui tra le parti. Lo ha detto in una intervista esclusiva a EuroNews il ministro degli Esteri di Ankara, Abdullah Gul. Per il capo della diplomazia turca, tuttavia, non è dei turco-ciprioti la responsabilità del fallimento del cosiddetto “Piano Annan”.

“Noi siamo disposti ad aprire i porti e gli aeroporti, e anche a eliminare tutte le restrizioni” spiega Gul. “In cambio vorremmo che i greco-ciprioti cancellassero l’embargo economico imposto sulla parte turca. Una decisione del genere equivarrebbe a sperimentare se la nostra controparte è davvero sincera, se davvero è impegnata a ricercare una soluzione di ampio raggio, oppure no”. A mettere fine a una separazione forzata che dura ormai da più di 30 anni ci aveva provato il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, con un piano di riunificazione sottoposto a ratifica nell’aprile del 2004, prima dell’ingresso della Cipro greca nell’Unione europea. Il piano Annan venne bocciato dai greci, lasciando così l’isola sotto due distinte giriusdizioni nazionali e fornendo l’occasione ad Ankara di congelare il ritiro delle sue truppe. “L’anno scorso la parte greco-cipriota ha respinto il Piano Annan, e con ciò ha causato lo stop del processo di ritiro delle nostre forze armate, che sono là per proteggere cittadini turchi. In più su questo c‘è un accordo internazionale, ma purtroppo, i greci bocciando il Piano Annan hanno bloccato il ritiro. Non è colpa nostra”.