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Virata a 180 per il governo canadese

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Virata a 180 per il governo canadese

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Dopo oltre 12 anni di amministrazione liberale in Canada, i conservatori di Stephen Harper hanno vinto le elezioni politiche anticipate, battendo i liberali del premier uscente Paul Martin, la cui immagine è stata offuscata da corruzione e scandali.L’affluenza alle urne è stata del 64,9%, la migliore negli ultimi tre scrutini dal 1997 ad oggi. I risultati hanno confermato il cambio di tendenza del Paese, anche se non è stata raggiunta la maggioranza assoluta dei 308 seggi della Camera federale. “Questa sera amici – ha detto Harper durante il discorso della vittoria pronunciato al quartier generale di Calgarz, nell’Alberta – il nostro grande Paese ha votato il cambiamento. I Canadesi hanno chiesto al nostro partito di guidare il loro Paese. Noi ci impegnamo ad adempiere a tale incarico”.I conservatori hanno ottenuto il 37% dei voti contro il 30% dei liberali. Ma gli oltre 150 seggi raggiunti non bastano per consentire al partito di Harper di costituire facilmente il governo. Nella migliore delle ipotesi, per arrivare alla maggioranza serviranno ancora una trentina di voti, che potranno essere racimolati tra i suffragi del movimento dei Bloc Quebecois e dei liberali. Molti i seggi ottenuti a sorpesa dal partito di sinistra Ndp32, mentre è stato eletto anche un indipendente. “Dopo aver riconosciuto la sconfitta nelle elezioni ed essersi congratulato con il vincitore, il primo ministro canadese uscente Paul Martin, 67 anni, ha annunciato che lascerà la guida del partito”. Stephen Harper, invece, su posizioni piu’ moderate rispetto al suo partito, vorrebbe che il Canada partecipasse alla difesa anti-missile nord americana e condivide le idee sull’ambiente del Presidente degli Usa George W. Bush.La preoccupazione piu’ grande ora è che il Paese, da sempre molto vicino all’Europa per convinzioni e struttrua, possa smantellare il suo stato sociale all’insegna di una politica basata su slogan, quali meno tasse e meno spesa pubblica.