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Le reazioni sul rapporto Marty non si fanno attendere

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Le reazioni sul rapporto Marty non si fanno attendere

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Un rapporto di venticinque pagine redatto da Dick Marty ripercorre per filo e per segno tutti i passaggi dell’inchiesta. I giornalisti di tutto il mondo hanno contribuito alla sua stesura e ora studiano il documento per capire se davvero sia “Un formaggio svizzero pieno di buchi”, come dichiarato dall’ex ministro europeo degli affari esteri, il britannico Denis McShaine. “Quello che sembra davvero essere un problema – dice l’eurodeputato Verde, Kathalijne Buitenweg, della Commissione d’inchiesta – è che gli Stati Uniti possano avere un diverso concetto di tortura rispetto a noi. Torturare le persone è corretto, a meno che non si tagliano loro le gambe. Credo che il nostro concetto sia davvero molto diverso”.Un altro personaggio chiave, John Shifton, dell’Human Right Watch esprime con rammarico la sua opinione: “Finora è stata poca la responsabilità per gli abusi commessi in Irak e in Afghanistan, come per gli abusi che coinvolgono le prigioni segrete della Cia e il trasferimento dei prigionieri”. Dick Marty dovrebbe consegnare il rapporto definitivo al Consiglio d’Europa in marzo.