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Prelievi illegali di gas, accuse di Gazprom all'Ucraina

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Prelievi illegali di gas, accuse di Gazprom all'Ucraina

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La Georgia continua a registrare scarsità di gas e di energia elettrica, dopo il sabotaggio del gasdotto Mozdok-Tbilisi avvenuto con misteriose esplosioni nella notte tra sabato e domenica. I lavori di riparazione dell’impianto non termineranno prima di domani. Tbilisi è corsa ai ripari chiedendo una fornitura straordinaria all’Azerbaigian, che a sua volta riceve il gas dalla Russia attraverso un altro gasdotto.Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha avanzato il sospetto che dietro il sabotaggio ci sia Mosca; affermazione condivisa dai manifestanti che hanno protestato davanti all’ambasciata russa di Tbilisi. Mosca respinge le accuse e punta il dito contro i ribelli ceceni.Tutta l’Europa occidentale registra forti riduzioni nella quantità di metano russo ricevuto. Il fornitore Gazprom ha denunciato oggi la responsabilità dell’Ucraina, che preleverebbe più gas del dovuto dagli impianti che transitano sul suo territorio.“E’ impossibile lavorare in queste condizioni – ha detto Aleksandr Medvedev di Gazprom -. Mentre noi prendiamo tutte le misure per ottimizzare le forniture, c‘è chi si comporta come se non esistesse alcun problema”.Il fabbisogno russo di metano è cresciuto molto negli ultimi giorni per effetto dell’eccezionale ondata di freddo.