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Iraq, gli sciiti conservatori vincono le elezioni ma non ottengono la maggioranza assoluta

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Iraq, gli sciiti conservatori vincono le elezioni ma non ottengono la maggioranza assoluta

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Gli sciiti festeggiano a Najaf i risultati ottenuti alle elezioni politiche del 15 dicembre. La vittoria dell’Alleanza Irachena è stata schiacciante anche se i sedici gruppi dell’Unione sciita per 10 seggi non sono riusciti ad ottenere la maggioranza in Parlamento e dovranno quindi formare un governo di coalizione.

Al secondo posto come previsto con 53 seggi sono arrivati i curdi dell’Alleanza per il Kurdistan formata dal partito democratico di Massud Barzani e l’Unione patriottica del presidente pro tempore Jalal Talabani. La terza forza in Parlamento sono i sunniti del Fronte per l’accordo davanti alla Lista Nazionale irachena, il partito sciita laico dell’ex premier Iyad Allawi. Il resto dei 275 seggi si è frammentato tra le formazioni politiche minori. C‘è da ricordare che il precedente voto per il Parlamento transitorio era stato boicottato dai sunniti e gli sciiti avevano potuto ottenere la maggioranza assoluta. “Come iracheni siamo fieri di come si sono svolte le elezioni – afferma un abitante di Baghdad – C‘è stata qualche frode ma grazie ad Allah i risultati sono giusti”. “La pubblicazione dei risultati secondo me è stata ritardata perché c’erano dei problemi ma il governo li ha risolti. Per il fronte per l’accordo, per i curdi, per i sunniti e per gli sciiti per tutti sono dei buoni risultati”, dice un anziano. Le forze politiche hanno adesso a disposizione due giorni per presentare ricorsi contro le decisioni della commissione elettorale.