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Elezioni presidenziali in Portogallo: probabile virata a destra del Paese

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Elezioni presidenziali in Portogallo: probabile virata a destra del Paese

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Solo socialisti negli ultimi vent’anni alla presidenza del Portogallo, ma quest’anno tira aria di destra. Tutti danno per vincente Anìbal Cavaco Silva, ex premier di centro destra che potrebbe vincere sin dal primo turno, complici un’economia boccheggiante e la divisione della sinistra.

66 anni, docente universitario ma di origini modeste, fautore del liberalismo economico, i portoghesi lo associano agli anni della grande crescita, quando il Portogallo, neo membro della Comunità Europea, venne inondato di aiuti: allora era premier Cavaco Silva. Drastica la sua riduzione dell’inflazione. I socialisti sperano ancora che il loro candidato principale possa arrivare al secondo turno: Mario Soares (81 anni), figura storica della democrazia lusitana, conta di rientrare alla grande nella politica nazionale, dopo anni al parlamento europeo. In campagna elettorale ha tentato di convincere gli astensionisti dell’importanza del voto. “Votare domenica è fondamentale, ha detto, non solo per battere Cavaco Silva ma soprattutto per arrivare al ballottaggio e vincere le elezioni.” La sinistra è divisa, i candidati sono almeno cinque. Tra questi Manuel Alegre, socialista non sostenuto dal partito. Se però arrivasse al secondo turno tutta la sinistra è disposta ad appoggiarlo. A fare da ago della bilancia potrebbero essere gli indecisi, e ancora di più gli astensionisti, pari al 40%, in maggioranza orientati a sinistra. Va detto che per i portoghesi queste sono le terze elezioni in meno di un anno. Un recente sondaggio rivela che sei milioni di portoghesi si recheranno alle urne domenica, un milione in più delle scorse presidenziali: voti che probabilmente andranno alla destra.