ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il governo britannico risponde alle critiche su presunti pedofili nelle scuole

Lettura in corso:

Il governo britannico risponde alle critiche su presunti pedofili nelle scuole

Dimensioni di testo Aa Aa

Il governo britannico annuncia nuovi mezzi per impedire che potenziali pedofili vengano assunti nelle scuole. Dopo dieci giorni di fuoco serrato e critiche il ministro dell’istruzione Ruth Kelly si è dovuta presentare in Parlamento per spiegare come mai alcune persone denunciate o condannate per reati sessuali su minori abbiano potuto lavorare in istituti scolastici.

“Sono veramente dispiaciuta per le preoccupazioni causate ai genitori negli ultimi giorni – ha spiegato la Kelly -. Ma sono altrettanto determinata a fare tutto il possibile per mettere fine a queste preoccupazioni. Le ricerche svolte dai nostri servizi hanno evidenziato che ci sono stati in tutto dal 1997 dieci casi di persone a rischio. Ma la polizia ha concluso che nessuno di questi ha rappresentato una minaccia per i bambini”. L’opposizione ha ribadito la richiesta di dimissioni del ministro. “Credo che il ministro è una persona d’onore – ha ribattuto il ministro ombra – È la sua coscienza che deve valutare se sia capace di riconquistare la fiducia di genitori e insegnanti che hanno patito momenti di ansia, preoccupazione e incertezza negli ultimi dieci giorni”. Si era cominciato a parlare in Gran Bretagna della presenza di maniaci nelle scuole tre anni fa quando Ian Huntley venne arrestato per l’assassinio di Holly e Jessica. L’omicida delle due bambine di 10 anni lavorava nella scuola come bidello, anche se era già stato segnalato alle forze dell’ordine. La nuova legge sarà presentata il mese prossimo. Quando sarà approvata chiunque sia stato condannato o ammonito per reati sessuali sarà inserito automaticamente nella famosa lista 99, che contiene i nomi di tutte le persone che non possono lavorare con bambini.