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Costa d'Avorio: Gbagbo invita alla calma dopo la minaccia di sanzioni

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Costa d'Avorio: Gbagbo invita alla calma dopo la minaccia di sanzioni

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Il presidente della Costa d’Avorio ha invitato i suoi sostenitori alla calma dopo che la comunità internazionale ha minacciato sanzioni, che potrebbero colpire i leader anche personalmente.

Seguaci del capo di stato Laurent Gbagbo ieri per il terzo giorno consecutivo hanno manifestato chiedendo la partenza dei caschi blu dell’Onu. Nella capitale economica, Abidjan, i dimostranti hanno cercato di penetrare nel quartier generale della missione Onu, venendo però respinti. Nella città occidentale di Guiglo, i caschi blu del Bagladesh hanno sparato per disperdere gli assalitori uccidendone almeno 4. Riuscito invece, sempre ad Abidjan, il blitz nell’edificio della tv di stato, utilizzata per trasmettere proclami e inviti alla protesta. La Costa d’Avorio è divisa tra il nord controllato dai ribelli e il sud filogovernativo. Per far rispettare la tregua proclamata nel duemilatre nel paese sono presenti 7.000 soldati delle Nazioni Unite e 4.000 militari francesi. Con Gbagbo, accusato di aver aizzato la protesta, media ora il nigeriano Olesegun Obasanjo, presidente di turno dell’Unione Africana. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà oggi per valutare sanzioni. A scatenare i manifestanti filogovernativi ivoriani è stata la decisione del Gruppo di lavoro internazionale di considerare decaduto il Parlamento locale. Gli accordi di pace prevedono nuove elezioni presidenziali entro il prossimo ottobre.