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Plutone, il "nuovo orizzonte"

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Plutone, il "nuovo orizzonte"

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La più veloce navicella nella storia dell’esplorazione spaziale. Quando si separerà dal terzo ed ultimo motore del razzo Atlas 5, la sonda New Horizons, “nuovi orizzonti”, viaggerà a 16 Km al secondo: In solo nove ore lascererà dietro di sé la Luna. All’Apollo 11 occorsero tre giorni. Quindi New Horizons punterà verso Plutone, alimentata da energia termo nucleare. Con in più un aiutino.

Rispettando la finestra di lancio, compresa tra il 17 gennaio e il 14 febbraio, la supersonda dovrebbe infatti riuscire a rimbalzare sul campo di gravitazione di Giove e abbreviare il viaggio, presentandosi così puntuale all’appuntamento con Plutone, fissato per l’estate 2015. Scoperto nel 1930, Plutone è il nono e ultimo pianeta noto del sistema solare. La sua luna più grande si chiama Caronte, individuata nel 1978. Pianeta e satellite si trovano a quasi sei miliardi di chilometri dal Sole, nascosti in un angolino della nostra visione celeste. Sono due semisconosciuti anche agli stessi astronomi. “Plutone – dice ken Atkins, ingegnere della Nasa, ci dà la possibilità di esplorare l’ultimo pianeta che non abbiamo nemmeno mai sfiorato con una navicella spaziale.” Le informazioni raccolte in questa missione potrebbero far perdere a Plutone lo status di pianeta: a minacciarlo la recente scoperta di 2003 UB 313, o Xena, un corpo celeste del sistema solare con una massa e un diametro maggiori di Plutone. Grande asteroide, cometa o pianeta che sia, Plutone, resta avvolto nell’oscurità, come del resto rivela il suo nome, preso dal dio romano dell’oltretomba. Tra una decina d’anni la scienza ci racconterà qualcosa di più.