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Nucleare, l'Europa fissa le date: il 2 e 3 febbraio resa dei conti con l'Iran

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Nucleare, l'Europa fissa le date: il 2 e 3 febbraio resa dei conti con l'Iran

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La decisione ufficiale sul deferimento dell’Iran al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite verrà presa il 2 e il 3 febbraio. E’ per quei giorni che l’Unione Europea ha chiesto la convocazione del l’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica, organo al quale spetta l’iniziativa.

La riunione è stata sollecitata dopo un incontro a Londra fra tre potenze nucleari europee con gli Stati Uniti, la Russia e la Cina. Il ministro degli esteri britannico Jack Straw ha precisato: “Spetta all’Iran convincere la comunità internazionale che il suo programma nucleare ha scopi esclusivamente pacifici. Compito non facile considerati i precedenti di occultamenti e inganni”. Chi chiede di passare immediatamente all’azione interrompendo direttamente la via diplomatica è il Consiglio nazionale della resistenza iraniana, un gruppo di opposizione in esilio, che ieri a Londra ha rumorosamente manifestato contro il regime dei mullah. A Mosca per convincere il presidente Vladimir Putin a seguire l’Europa nella sua iniziativa contro l’Iran si è recata Angela Merkel. Davanti al cancelliere tedesco, il capo del Cremlino si è dimostrato possibilista ma cauto: “Sulla questione nucleare iraniana occorre procedere con estrema prudenza senza precipitazioni o passi falsi”, ha detto. Un’incognita rimane la posizione della Cina, altro paese che all’Onu detiene il potere di veto. Pechino ha recentemente firmato un importante accordo per l’importazione di petrolio dalla repubblica islamica.