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Influenza aviaria: necessari almeno 1,2 milioni di dollari contro la pandemia

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Influenza aviaria: necessari almeno 1,2 milioni di dollari contro la pandemia

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Se i paesi donatori non si affrettano a finanziare la lotta all’influenza aviaria, presto dovranno pagare un prezzo molto più alto. È quanto emerso alla conferenza dell’Organizzazione mondiale della sanità in corso a Pechino. La Banca Mondiale stima che servano fra 1,2 e 1,4 milioni di dollari solo per la prevenzione.Markos Kyprianou, commissario europeo alla salute e protezione dei consumatori, ha annunciato che l’Unione Europea si è impegnata per 100 milioni di euro, cioè circa 120 milioni di dollari, per evitare una pandemia che costerebbe, secondo le stime della Banca Mondiale, 800 miliardi di dollari.Gli esperti concordano sul fatto che è necessario privilegiare il controllo e l’eliminazione del virus alla radice, negli allevamenti di pollame. Bisogna poi istituire dei fondi per risarcire gli allevatori, per spingerli a segnalare la presenza di volatili infetti senza timore di subire pesanti conseguenze economiche.Timori condivisi anche dal governo turco. Il premier Recep Tayyip Erdogan oggi ha lanciato un appello: “Non c‘è pericolo nel consumare pollame e uova prodotti in allevamenti industriali. Non trarremo nessun vantaggio danneggiando un settore che dà lavoro a migliaia di persone”. A fare le spese della malattia sono prima di tutto i bambini, che nelle zone rurali vivono in promiscuità con gli animali da cortile. Un bambino è anche l’ultimo caso di contagio confermato oggi, il ventunesimo. L’Oemmeesse intende quindi lanciare una campagna per informare genitori, bambini e scuole sui comportamenti ad alto rischio.