ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Crisi in Nigeria e Iran mandano il petrolio oltre i 65 dollari

Lettura in corso:

Crisi in Nigeria e Iran mandano il petrolio oltre i 65 dollari

Dimensioni di testo Aa Aa

Un’impennata del petrolio porta la quotazione a 65,30 dollari e getta i mercati nel panico. Gli analisti non credono nelle vie diplomatiche per appianare gli attriti con l’Iran e temono un’escalation di violenza in Nigeria. Entrambe crisi che, se non saranno risolte, rischiano di mettere in pericolo la fornitura di greggio all’Occidente.

In Nigeria le raffinerie della Shell negli ultimi giorni hanno subito piu’ volte attacchi da gruppi armati che non vogliono la presenza della multinazionale occidentale nel Paese. La crisi petrolifera nigeriana arriva pero’ nel momento sbagliato.

Secondo i dati dell’Agenzia internazionale per l’Energia, nel 2006 la domanda è destinata ad aumentare del 2,2 per cento, trainata dalla fame di petrolio della Cina e dalla crescita dei consumi negli Stati Uniti. Nel 2005 la domanda globale di greggio ha superato gli 83 milioni di barili al giorno, quasi quanto la produzione mondiale, che si è attestata a 84 milioni di barili, 32 milioni dei quali sono stati pompati dai Paesi dell’Opec.

I riflettori restano pero’ puntati anche sull’Iran e sulla sua ferma decisione di non cedere alle richieste di Usa ed Europa di rimettere i sigilli agli impianti nucleari. Intanto, sulla scia di questa spaccatura, c‘è chi ha disegnato uno scenario simile a quello della rivoluzione khomenista del ’79, quando la pesante riduzione delle esportazioni dall’Iran fece raddoppiare il prezzo del greggio.