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Al voto mercoledí la risoluzione contro l'omofobia

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Al voto mercoledí la risoluzione contro l'omofobia

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In Polonia chi manifesta per i diritti degli omosessuali rischia di essere arrestato. E’ successo ad una sessantina di persone lo scorso novembre. L’ex sindaco di Varsavia, oggi presidente della repubblica ha vietato simili proteste.

A Catania invece un ragazzo si è visto ritirare la patente per un disturbo della personalità.

Allarmato da questi episodi il parlamento europeo voterà mercoledí una risoluzione. Spiega l’ex ministro francese Roseline Bachelot:

“Abbiamo visto l’emergere di dichiarazioni inquietanti delle piú alte autorità polacche, il presidente della repubblica, il primo ministro. In molti paesi europei, politici uomini e donne hanno fatto affermazioni omofobe”.

La socialista Martine Roure ha presentato degli emendamenti alla risoluzione contro le discriminazioni e per le pari opportunità:

“L’articolo 13 del trattato di Nizza è molto preciso, l’hanno firmato tutti – ricorda. E’ possibile che la gente non sappia del trattato, ma le autorità lo conoscono. Hanno firmato questo trattato. Poi abbiamo la carta dei diritti fondamantali, quindi le cose sono molto chiare. E anche se culturalmente abbiamo approcci diversi, nella lotta contro le discriminazioni dobbiamo avere tutti gli stessi criteri”

Per il laburista Michael Cashman, l’Unione Europea deve esercitare una forte pressione sugli stati membri per il rispetto dei diritti umani.

“La questione, per me è personale. Sono omosessuale. In aula ho chiesto: “Perché, visto che sono gay, dovrei veder rinnegati i mie diritti come uomo? Ritengo che questa non sia una questione primaria solo per gay o lesbiche, ma riguarda tutte le persone che credono nella difesa della diversità, sfidando l’omofobia, l’odio e le discriminazioni”

In Gran Bretagna i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati recentemente autorizzati. In Lettonia invece il parlamento li vuole vietare.Il parlamento europeo chiede ora alla commissione di fare di piú e presentare una legge per difendere le pari opportunità in tutt’Europa.