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Turchia, morta per l'influenza aviaria Fatma, Grave ancora il fratello

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Turchia, morta per l'influenza aviaria Fatma, Grave ancora il fratello

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E’ stato il virus dell’influenza aviaria a uccidere la piccola Fatma, la dodicenne dell’est della Turchia morta domenica. La conferma è giunta dalle autorità sanitarie di Ankara. Resta in condizioni gravi il fratello di Fatma, anch’egli risultato positivo al virus. Nel paese salgono così a 4 i morti e a 20 i contagiati a causa dell’infuenza aviaria, e cresce parallelamente anche l’allarme.

Un allarme che non viene sottovalutato nemmeno dai paesi vicini. Controlli frontalieri più stretti in Grecia, abbattimento sistematico di volatili in Iran, disinfestazioni ai mezzi in entrata in Georgia. Anche la FAO, la struttura dell’Onu per l’agricoltura, sollecita misure più rigide di controllo. “E’ possibile che gli uccelli selvatici portino il virus”, dice Juan Lubroth, responsabile del servizio veterinario, “ma sono i commerci e le attività umane che lo espandono”. In via precauzionale il governo di Ankara ha disposto l’abbattimento di oltre 800.000 volatili. Infine, martedi e mercoledi a Pechino è in calendario la riunione dei delegati di centinaia di paesi. La Conferenza ha per obiettivo la raccolta di 1,5 miliardi di dollari per prepararsi a fronteggiare uno scenario non più tanto lontano: quello di una pandemia aggravata dal possibile salto di genere del virus dell’influenza aviaria.