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Muore l'emiro del Kuwait. Già decisa la successione, non si prevede cambio di politica

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Muore l'emiro del Kuwait. Già decisa la successione, non si prevede cambio di politica

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Si sono svolti a Kuwait city i funerali dell’emiro Sheick Jaber Al-Ahmad al Sabah. Il capo di questo piccolo ma ricchissimo paese affacciato sul golfo Persico e che detiene il 10 % delle ricchezze petrolifere mondiali conosciute, aveva 78 anni ed era da tempo molto malato.

Gli succede Sheick Saaf al-Abdulla al Sabah, anche lui anziano, ha 76 anni, ed è anche lui malato. Non si prevedono dunque cambiamenti in politica. Il potere reale dovrebbe rimanere nelle mani del primo ministro Sheikh Sabah al-Ahmad al-Sabah, che guida il governo da 4 anni. Cheikh Jaber era salito al trono alla fine del ’77. La famiglia reale Al Sabah era balzata agli onori della cronaca internazionale all’epoca dell’invasione del paese da parte dell’Iraq, nel ’90. Gli Al Sabah erano sfuggiti di poco alla cattura, rifugiandosi in Arabia Saudita ed erano tornati un anno dopo, finita la Prima guerra del golfo e cacciati gli iracheni. Da allora, ricostruito il proprio apparato estrattivo, grazie al petrolio il Kuwait ha risollevato le sue sorti economiche. Ma dall’oro nero trae profitto solo quel terzo della popolazione che è di cittadinanza kuwaitiana. I diritti civili sono infatti la nota dolente. Il primo ministro ha tentato dei passi avanti, piu’ che timidi, visto il contesto. Solo l’anno scorso, ad esempio, le donne hanno ottenuto il diritto di voto.