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Falso allarme per il virus H5N1 in Belgio, ma la paura resta

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Falso allarme per il virus H5N1 in Belgio, ma la paura resta

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Non è risultato positivo ai test per l’influenza aviaria l’uomo ricoverato in Belgio, ma la paura resta.

Nel pomeriggio di oggi, il ministro belga della sanità ha affermato che, stando ai primi esiti dei test, il paziente ricoverato non è affetto dalla malattia. Per i risultati definitivi si dovrà attendere fino a domani.L’uomo, un giornalista, di origine russa, era rientrato giovedì sera dalla Turchia, dove si era recato per un reportage e aveva sostato in una delle province dove il virus è stato registrato. Se il Belgio tira un sospiro di sollievo, la paura resta. Dal 2003, quando per la prima volta si rilevò il virus nell’estremo oriente, l’influenza aviaria è giunta fino alle porte dell’Europa, con i tre morti dei giorni scorsi in Turchia. Severe misure di precauzione sono state prese da tutti i paesi confinanti. In Russia è stata avviata una campagna di vaccinazione sui volatili. I test evidenziano che gli uccelli vaccinati sviluppano gli anticorpi necessari per superare o non prendere l’influenza.Mosca, ha annunciato il direttore dell’accademia della medicina di Russia, potrebbe lanciare la produzione di un vaccino già nella prossima primavera. In Turchia di pari passo con l’abbattimento di massa dei volatili, è iniziata la campagna informativa del governo per dare utili indicazioni igieniche per evitare di contrarre il virus.