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Nucleare, l'Europa chiede il deferimento dell'Iran al Consiglio di sicurezza

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Nucleare, l'Europa chiede il deferimento dell'Iran al Consiglio di sicurezza

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Il dialogo con l’Iran è finito. I ministri degli esteri delle tre potenze nucleari europee, riuniti ieri a Berlino, hanno deciso di denunciare la repubblica islamica al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Contro il paese potrebbe essere deciso l’embargo del petrolio.

Frank-Walter Steinmeier, capo della diplomazia tedesca, ha riassunto la posizione dell’Unione: “Vista l’indifferenza dell’Iran verso i richiami dell’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica, crediamo che sia arrivato il momento di coinvolgere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. Al termine della seduta i partecipanti si sono sentiti in teleconferenza il segretario di stato americano Condoleezza Rice. “Gli Stati Uniti sono pienamente d’accordo con la decisione annunciata oggi dai ministri di Regno Unito, Francia e Germania e dal rappresentante dell’Unione Europea Javier Solana”, ha detto Rice. “Concordiamo che la provocatoria ripresa dell’arricchimento dell’uranio da parte del regime iraniano non lascia all’Unione Europea altra scelta che chiedere una riunione d’emergenza dell’organo di governo dell’Aiea”, ha aggiunto il segretario di stato americano. Rice ha ribadito di non pensare, per il momento, a un’azione militare. Arrivato in consiglio di sicurezza, il dossier iraniano potrebbe bloccarsi per il veto della Cina o della Russia. Ma il ministro degli esteri Serghei Lavrov ha avvisato che l’Iran potrebbe perdere il sostegno di Mosca se non tornerà a sospendere le sue ricerche nucleari, riprese qualche giorno fa. La repubblica islamica, che si è detta ancora disponibile a trattare, non è finora riuscita a convincere di avere scopi esclusivamente civili. Il timore è che voglia dotarsi di una bomba, magari per realizzare il sogno del presidente Ahmanidejad: la cancellazione di Israele dalla carta geografica.