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Influenza aviaria. Il virus avanza in Turchia. L'UE sblocca 80 milioni di euro

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Influenza aviaria. Il virus avanza in Turchia. L'UE sblocca 80 milioni di euro

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Una storia a lieto fine. Sumeyya, 8 anni, ammalatasi di influenza aviaria, in Turchia, nella regione di Van, è guarita ed è potuta tornare a casa. Si era infettata giocando con dei polli che avevano i sontomi del virus H5N1; li aveva accarezzati e baciati per riconfortarli, mentre stavano per morire, ha raccontato la bambina e così ha contratto la malattia, che, fortunatamente, per lei non è stata fatale.

Il virus H5N1 è ormai confermato in 13 delle 81 province turche. In altre 14 province dei focolai sono stati segnalati, ma non ancora confermati. I casi umani sono 18, di cui 3 mortali. La Commissione europea ha deciso di sbloccare 80 milioni di euro per aiutare i paesi esterni all’Unione a lottare control’influenza aviaria. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno completato l’analisi della sequenza genomica del virus rivelatosi in Turchia. L’H5N1sarebbe leggermente mutato, circostanza che consentirebbe all’agente patogeno di infettare più facilmente l’uomo, come era già accaduto durante un’epidemia localizzata in Vietnam l’anno scorso e un’altra a Hong Kong nel 2003. Ciò non vuol dire che il virus possa passare ora da uomo a uomo. Il vettore resta sempre l’animale, ma con l’aumento dei casi umani, gli esperti temono che prima o poi questa grande mutazione possa avvenire. La Turchia è il primo paese extra asiatico in cui si siano virificati casi mortali. Il governo di Ankara è stato criticato per come ha risposto bene all’emergenza. La Turchia risponde che 350 mila volatili sono stati eliminati nelle ultime due settimane e che adesso l’informazione della popolazione è migliore.