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Berlino smentisce il ruolo "attivo" dei servizi segreti in Iraq

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Berlino smentisce il ruolo "attivo" dei servizi segreti in Iraq

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I servizi segreti tedeschi non hanno partecipato alla guerra in Iraq. E’ quanto dichiara Berlino cercando di stroncare sul nascere un nuovo scandalo legato al conflitto.

Alcuni mezzi di comunicazione hanno dato notizia di una partecipazione attiva dell’intelligence tedesca all’azione militare guidata dagli americani. L’allora ministro degli esteri Yoschka Fisher: “Sono al corrente delle accuse dei media, ma non sono a conoscenza dei fatti in questione, per questo è importante fare rapidamente luce sull’accaduto”. I liberal democratici, all’opposizione sotto Schroeder, sostengono che se le rivelazioni venissero confermate, il precedente esecutivo non potrebbe più dire di non aver preso parte alla guerra. Il portavoce, Max Stadler: “Qualunque partecipazione alla guerra, anche la scelta di bersagli per i bombardamenti, è una chiara violazione da parte dell’esecutivo in carica”. L’attuale titolare degli esteri, ministro della cancelleria all’epoca della guerra in Iraq e responsabile dei servizi segreti, ha confermato la presenza di agenti nel paese, ma solo per ottenere informazioni sullo svolgimento del conflitto.