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Bce, tassi invariati al 2,25%

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Bce, tassi invariati al 2,25%

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Il costo del denaro in Eurolandia è rimasto invariato al 2,25 per cento. Una decisione, quella annunciata dalla Banca centrale europea, che non ha colto di sorpresa, poiché ampiamente anticipata dai mercati dopo la stretta creditizia dello scorso dicembre.

L’inflazione pero’ resta nel mirino della Bce, come ha spiegato il presidente Jean-Claude Trichet:
“Permangono i rischi di un rallentamento della crescita economica, strettamente connessa con la volatilità del prezzo del petrolio.
Continueremo quindi a vigilare sui rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine. La Bce deve mantenere la sua credibilità facendo sapere che agisce quando è necessario”.

Questi i tassi di interesse nelle principali economie:
Nei 12 Paesi dell’unione monetaria il costo del denaro è al 2,25%, negli Stati Uniti è stato portato al 4,25%, mentre in Inghilterra è fermo 4,5 per cento e in Giappone allo 0,10 per cento.

L’annuncio della Banca centrale europea è giunto in concomitanza con quello della Bank of England, che ha pure lasciato intoccati i tassi di interesse per il quinto mese. Secondo gli analisti, data la ripresa del settore retail e del mercato immobiliare l banca centrale inglese dovrebbe lasciare i tassi fermi fino a primavera.

In Eurolandia invece i mercati scommettono su un ritocco al rialzo da parte della Bce entro marzo, per cercare di riportare l’inflazione entro i margini del 2% fissati da Francoforte.