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Agca esce dal carcere. Polemiche in Turchia sull'attentatore del papa


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Agca esce dal carcere. Polemiche in Turchia sull'attentatore del papa

Fa discutere in Turchia il ritorno in libertà di Alì Agca, militante del gruppo terroristico di estrema destra dei Lupi Grigi e nel 1981 autore dell’attentato contro papa Giovanni Paolo II.

Già dalle prime ore della mattina davanti al carcere di massima sicurezza di Kartal a Istanbul si era radunata una nutrita folla: giornalisti e operatori in maggioranza, ma anche esponenti dell’ultra-nazionalismo arrivati da tutto il paese per festeggiare l’uscita di Agca. A bilanciare l’entusiasmo dell’estrema destra è arrivata la decisione del ministro della Giustizia turco di presentare ricorso contro la scarcerazione dell’ex lupo grigio. Agca, condannato in Turchia per l’uccisione del direttore di un quotidiano liberale, si era visto commutare la pena in otto anni di reclusione, il che gli ha permesso di ottenere la liberazione condizionale. Vive proteste sono arrivate da numerosi gruppi della sinistra socialista che hanno manifestato per ricordare le migliaia di vittime causate dai Lupi Grigi nella sanguinosa stagione della repressione decisa dai governi militari. Alì Agca aveva appena 23 anni nel maggio del 1981 quando in Piazza San Pietro a Roma, tentò di uccidere Karol Wojtyla. Un attentato che rimane avvolto nel mistero: ancora oggi non si sa chi abbia armato la mano del turco, anche se le indagini prefigurano uno scenario da intrigo internazionale: i servizi segreti sovietici come ispiratori, quelli bulgari come organizzatori, e i lupi grigi nel ruolo di esecutori. Due anni dopo l’attentato, il pontefice volle incontrare Alì Agca, e offrirgli il suo perdono. Quel giorno nel carcere di Rebibbia i due si parlarono a lungo, in un colloquio rimasto ancora oggi segreto.
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