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Ucraina: il parlamento caccia il governo che ha firmato il compromesso sul gas

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Ucraina: il parlamento caccia il governo che ha firmato il compromesso sul gas

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Il Governo ucraino è stato sfiduciato dal Parlamento. Motivo, l’accordo sul gas raggiunto con la Russia. Una vicenda scaturita da contrasti nella nuova classe dirigente uscita dalla rivoluzione arancione e che conferma i dubbi sulla stabilità delle istituzioni di Kiev.Il voto di sfiducia è stato approvato da 250 dei 450 deputati dell’assemblea, aprendo così una crisi a due mesi dalle elezioni politiche.Il presidente ucraino Viktor Yushenko si oppone alla decisione parlamentare: “Il Governo continuerà a lavorare. Farò ricorso all’alta Corte per accertare che il voto di oggi rispetti la Costituzione”.All’origine della fronda parlamentare c‘è Yulia Timoshenko, primo ministro subito dopo la rivoluzione arancione e defenestrata nel settembre scorso. Si è presa così la rivincita sul successore Yuri Yekhanurov: “Quello che è accaduto è la logica conseguenza degli atti del Governo Yekhanurov, che ha difeso gli interessi delle lobby e si è dimostrato incapace di prendersi responsabilità per la Nazione e per l’economia”.L’accordo con Mosca sul gas è stato raggiunto il 4 gennaio scorso dopo giorni di aspre polemiche: la Russia ha infatti imposto all’Ucraina un forte aumento del prezzo del gas, allineandolo ai valori di mercato dell’Europa occidentale. Secondo i deputati ucraini che hanno appoggiato la mozione di sfiducia, il Governo di Kiev ha ceduto troppo facilmente al ricatto di Mosca, mettendo in pericolo l’equilibrio economico del Paese.