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L'iran non si piega alle richieste dell'Aiea e prepara l'arricchimento dell'uranio

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L'iran non si piega alle richieste dell'Aiea e prepara l'arricchimento dell'uranio

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L’Iran fa un passo avanti nelle sue attività nucleari nonostante le proteste internazionali. Tecnici iraniani hanno tolto i sigilli posti dall’Onu ad alcuni centri di ricerca compreso quello di Natanz per l’arrichimento dell’Uranio. Una decisione che rischia di far salire la tensione con l’occidente e inasprire il braccio di ferro con l’Unione europea.

Il vice presidente dell’agenzia atomica iraniana ha spiegato che tutti questi centri erano stati dichiarati all’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Per il ministro degli esteri britannico Jack Straw l’Iran sta invece violando gli accordi presi in precedenza. “Siamo molto preoccupati. Si tratta di un altro rifiuto da parte dell’Iran alle richieste dell’Aiea e una violazione degli impegni presi a Parigi nel novembre 2004”. La Gran Bretagna insieme a Francia e Germania fa parte della troika europea che sta cercando di convincere l’Iran a rinunciare all’arricchimento dell’uranio, prima fase nella fabbricazione di armi atomiche. “Ho chiesto al direttore generale dell’Aiea el BAradei – ha detto il ministro degli esteri tedesco Steinmeier – d’informarsi sull’evoluzione delle attività nucleari dell’Iran e valutare il loro livello di pericolosità”. L’Iran disporrebbe a Natanz di un centro pilota per l’arricchimento dell’uraniocon 164 centrifughe idispensabili per costruire ordigni atomici.