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Deficit: complimenti all'Italia, bacchettata la Gran Bretagna

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Deficit: complimenti all'Italia, bacchettata la Gran Bretagna

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Londra deve ridurre il suo deficit. Nella prima riunione dopo la pausa natalizia, mercoledí, la Commissione europea aprirà la procedure per deficit eccessivo contro la Gran Bretagna.

Anche se non fa parte della zona euro, il governo britannico deve rispettare i criteri del patto di stabilità. Ma il livello del deficit da qualche anno supera la soglia rossa, per il 2006/2007 raggiungerà il 3,1% del Prodotto interno lordo. C‘è stato un peggioramento di 4 punti percentuali tra il 1999 e il 2003, Bruxelles suona ora l’allarme.

Buone notizie invece per l’Italia. Per il 2006 le stime sul deficit sono state ridotte al 3,5% del Pil, a settembre le previsioni erano del 3,8%.

Martedí il commissario per gli affari monetari Joaquín Almunia si è congratulato con il ministro dell’economia italiano, per la finanziaria 2006, la prima con un patto di stabilità piú flessibile. Ma ha ribadito Giulio Tremonti: “Quanto è difficile elaborare una finanziaria rigorosa in un periodo di campagna elettorale”.

Bruxelles si raccomanda tuttavia di riddure il debito pubblico salito al 108% del Pil, quasi il doppio di quanto prevede il patto di stabilità, secondo cui dovrebbe fermarsi al 60%.