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Turchia, allarme dopo i tre morti per influenza aviaria

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Turchia, allarme dopo i tre morti per influenza aviaria

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Dilaga la paura dell’influenza aviaria in Turchia. Dopo le tre vittime della settimana scorsa – le prime al di fuori delle regioni dell’estremo oriente – gli ospedali turchi sono diventati la meta di centinaia di pazienti che accusano i sintomi del contagio.

I dati ufficiali diffusi dal governo di Ankara ridimensionano il problema, ma l’allarme resta. A Dogubayazit, ultimo focolaio scoperto, il ministro della Salute turco parla di quattordici di contagio da H5N1 in tutto il paese, di cui tre mortali. Le vittime, le prime alle porte d’Europa, appartenevano alla stessa famiglia. I tre, residenti in un villaggio al confine con l’Iran, vivevano in una sostanziale promiscuità con polli e galline. In tutta la regione si stanno abbattendo sistematicamente migliaia di uccelli, ma secondo le denunce degli abitanti del luogo le misure decise dalle autorità sarebbero arrivate con notevole ritardo. Hasan Geris, capovillaggio, denuncia l’imprepararazione delle istituzioni sanitarie: “Ufficiali di governo ci hanno detto stamane di non avere abbastanza attrezzature e personale, così ci hanno chiesto di cooperare. Noi dobbiamo raccogliere tutto il pollame in una buca, poi loro verranno a ucciderlo”. La situazione in Turchia viene seguita da vicino dagli inviati dell’Oms, che temono la possibilità che il virus compia un salto di genere, arrivando a diffondersi da umano a umano. Il timore del propagarsi dell’influenza aviaria ha spinto la Germania a intensificare i controlli alle frontiere, specie sui mezzi in provenienza dalla Turchia.