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Regno Unito, liberaldemocratici in crisi per la successione a Kennedy

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Regno Unito, liberaldemocratici in crisi per la successione a Kennedy

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E’ in un clima di profonda divisione che i liberal democratici britannici si riuniscono oggi per discutere della successione a Charles Kennedy. Le dimissioni del leader 46enne, rassegnate il 5 gennaio dopo aver confessato problemi d’alcolismo, hanno gettato la terza formazione politica del Regno Unito in una crisi senza precedenti.A capo del partito da 6 anni, Kennedy è stato costretto all’addio dalla pressione della maggior parte dei 62 deputati.Unico candidato ufficiale alla successione è il “numero 2” del partito, Menzies Campbell. Ma quella che sembrava una naturale alternanza è stata bloccata da chi accusa Campbell di eccessiva vicinanza a Kennedy. Di qui la richiesta di elezioni interne, sostenute anche dal presidente dei liberal democratici, Simon Hughes. Che a questo punto diventa, anche lui, candidato.“Gli iscritti – dice – vorrebbero un’elezione. Per una ragione comprensibile: il leader si è dimesso su iniziativa dei parlamentari, e non bocciato dal voto della base. Quindi, penso che gli iscritti vogliano dire la loro. Le elezioni sono preferibili alle incoronazioni, soprattutto nelle democrazie”.Opinione condivisa dal terzo possibile candidato: Mark Oaten, responsabile degli affari interni nel partito e l’unico ad avere il sostegno del leader uscente.La crisi al vertice dei liberal democratici arriva in un momento politicocruciale. Charles Kennedy aveva convocato per sabato prossimo un congresso per varare un rinnovamento programmatico in vista delle elezioni amministrative di maggio. Il suo successore dovrà decidere da che parte stare: se porsi come alternativa di sinistra ai laburisti o accettare l’invito all’alleanza con i conservatori.