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Turchia. Altri focolai di inflenza aviaria. Polemiche sulla prevenzione

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Turchia. Altri focolai di inflenza aviaria. Polemiche sulla prevenzione

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In Turchia sono stati individuati altri 3 focolai di influenza aviaria, mentre fioccano le critiche sulle autorità accusate di aver abbassato la guardia dopo il primo allarme, in ottobre.

Pochi giorni fa tre bambini, appartenenti alla stessa famiglia, sono morti a causa del virus H5N1. La contaminazione è avvenuta nella cittadina orientale di Dogubeyazit. Poco lontano, a Van, sono stati scoperti altri due casi umani, ma non si sa ancora se si tratti dello stesso ceppo virale. Con un salto di oltre mille chilometri verso ovest, ora la malattia si dichiara anche nella provincia di Bursa. Parlando della contaminazione umana avvenuta nell’est del paese, il presidente dell’ordine dei medici turchi, Gencay Gursoy, ha detto che era inevitabile, perché in queste aree molto povere, gli abitanti vivono a stretto contatto con il bestiame, non è raro che il pollame entri addirittura in casa. Cambiare le abitudini in poco tempo non è facile, ma almeno il governo chiede alla gente di non nascondere i propri uccelli, assicurando che verranno versati indennizzi per ogni animale eliminato. La distruzione di tutti i capi nelle zone infettate è per ora l’unico mezzo per sbarrare la strada all’epidemia.