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L'influenza aviaria progredisce verso l'ovest della Turchia

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L'influenza aviaria progredisce verso l'ovest della Turchia

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I casi si moltiplicano, sarebbero almeno nove stando a fonti dell’Oranizzazione Mondiale della Sanità. Cinque nuovi pazienti sono risultati positivi all’H5N1, il ceppo mortale del virus dei polli. Si tratta di due bambini di 5 e 3 anni residenti nella regione della capitale Ankara, altri due di 9 e 3 anni originari di Van, nell’est. Tra le persone affette dalla malattia, anche un sessantacinquenne.

L’epidemia si diffonde rapidamente anche tra gli animali: sono stati segnalati nuovi focolai a Bursa, nella Turchia occidentale, sulle coste del Mar Nero e vicino alla capitale. Una trentina di persone sono attualmente ricoverate con i sintomi dell’influenza aviaria. Una bambina di 12 anni è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Van con il sospetto che abbia contratto l’influenza aviaria. I paesi vicini cominciano a prendere misure per evitare un’ulteriore estensione dell’epidemia. Se la Russia sconsiglia viaggi in Turchia ai propri cittadini, l’Iran ha limitato i movimenti ai posti di frontiera. “Stavo cercando di andare in Iran, ma non me lo hanno concesso. Ci dicono che siamo malati”. Tutti i veicoli che entrano in Iran subiscono accurate disinfezioni, mentre Ankara, accusata di aver abbassato la guardia dopo il primo allarme in ottobre, irrigidisce la campagna di eliminazione del pollame. In alcuni casi sono gli stessi allevatori a uccidere gli animali temendo il contagio dei propri familiari.