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Per la Chiesa ortodossa è Natale: Putin lo celebra in Siberia

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Per la Chiesa ortodossa è Natale: Putin lo celebra in Siberia

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La Chiesa ortodossa festeggia il Natale. In Russia i cristiani sono oltre 90 milioni. In centinaia hanno assistito alla messa della vigilia celebrata dal Patriarca di Mosca, Alessio Secondo, nella cattedrale di Cristo Salvatore. Tra i fedeli in preghiera anche il primo ministro russo, MIkhail Fradkov.

Per il quinto anno consecutivo, invece, il presidente russo, Vladimir Putin, ha scelto di festeggiare il Natale lontano dai fasti di Mosca. Ha celebrato la festività, che secondo il calendario giuliano cade due settimane dopo il Natale cattolico, nella freddissima Siberia, a Iakoutsk nella cattedrale della Trasfigurazione. Non solo in Russia il Natale viene celebrato il 7 gennaio. Anche in Grecia, a Gerusalemme, in Georgia, in Serbia. Nella repubblica della ex Jugoslavia, dopo la funzione religiosa, fuori dalle chiese, viene acceso un fuoco e vengono bruciati dei rami. Un rito che simboleggia il fuoco che Maria e Giuseppe accesero al momento della nascita di Gesù. Nell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia la tradizione vuole che i più piccoli si rechino di casa in casa a rivolgere gli auguri, ricevendo in cambio frutta e dolci. Tradizione rispettata anche questo Natale.