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Sempre più grave Ariel Sharon: in sala operatoria dopo una nuova emorragia

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Sempre più grave Ariel Sharon: in sala operatoria dopo una nuova emorragia

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Dopo una nuova emorragia cerebrale, Ariel Sharon è stato portato ancora in sala operatoria. Il premier israeliano ha visto le sue condizioni peggiorare dopo una notte relativamente tranquilla.

Shlomo Mor Yosef, medico dell’ospedale Hadassah di Gerusalemme ha spiegato che a rivelare la nuova emorragia è stata una risonanza magnetica questa mattina. I medici hanno deciso quindi di operare per due motivi: per intervenire sulla nuova emorragia che si è prodotta. Ma anche per far diminuire la pressione del sangue nella scatola cranica ed evitare così nuove emorragie. A metà dicembre Sharon era stato colpito da una lieve ischemia ma si era ripreso rapidamente. Mercoledì sera, dopo un nuovo ictus, è stato sottoposto a due delicate operazioni al cervello durate in totale 7 ore. Poi è stato fatto entrare in uno stato di coma artificiale. Alla notizia del peggioramento di Sharon, il figlio Omry è arrivato all’ospedale di Gerusalemme. Secondo le intenzioni dei medici, il paziente doveva essere mantenuto in coma farmacologico almeno fino a domenica, ma la misura – dicono – potrebbe essere necessaria anche per un periodo più lungo.