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Nei Territori si festeggia: dolci agli automobilisti

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Nei Territori si festeggia: dolci agli automobilisti

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Preoccupazione, inquietudine, ma anche festeggiamenti. La salute di Ariel Sharon non suscita reazioni unanimi tra i palestinesi. Ispirate alla cautela le dichiarazioni del primo ministro Ahmed Qorei.

“Prima di tutto ci auguriamo che si rimetta. Da sempre, noi palestinesi, abbiamo visto con favore un leader israeliano che lavori per la pace”. Meno displomatico il giudizio di Mushir Al Masri, portavoce di Hamas. “La mappa politica cambierà completamente con l’uscita di scena di Sharon ma l’assenza di un simile criminale sarà solo un bene per la regione”. Anche la gente comune è confusa. A Ramallah c‘è chi rende omaggio al nemico eteme per la pace e chi, invece, non vede l’ora che l’ex leader del Likud e fondatore di Kadima scompaia dalla scena politica. “Abbiamo sofferto sotto Sharon e sotto la sua leadership ma credo che sia stato l’unico uomo a portare avanti un’idea di pace” “Non me ne importa nulla di Sharon. Malato o no, resta un criminale, un assassino, che ha massacrato migliaia di persone”. Giudizio condiviso anche da decine di giovani palestinesi che, scortati da un membro del movimento Fatah, hanno distribuito oggi dei dolci nella Strisca di Gaza, in segno di gioia per il ricovero di Sharon. Fanno parte del “Giovane Parlamento”, costola di Al Fatah. Pensando a Sharon nei Territori si fa festa.