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Russia e Ucraina si accordano sul prezzo del gas

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Russia e Ucraina si accordano sul prezzo del gas

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Né vincitori né vinti. Alla fine della guerra del gas Russia e Ucraina si sono dichiarate entrambe soddisfatte per l’accordo raggiunto. Ma in realtà i due Paesi escono provati da un confronto che è durato mesi e che alla fine si è concluso dopo una nottata di trattative tra la russa Gazprom e l’ucraina Naftogaz.

L’Ucraina potrà beneficiare di due fonti di approviggionamento. Per il gas prodotto in Russia pagherà 230 dollari ogni mille metri cubi, contro i 50 pagati in precedenza. Ma una volta miscelato con quello del Turkmenistan e del Kazakhstan il prezzo scenderà a 95 dollari. L’Ucraina guadagnerà di più invece sul combustile che attraversa il Paese in direzione occidentale, con un incremento da 1,09 dollari a 1,60 i mille metri cubi ogni cento chilometri. La totalità delle forniture all’Ucraina sarà gestito da una società russa la RosUkrEnergo che attualmente si occupa dell’approviggionamento del gas asiatico. Il primo ministro ucraino Iuri Yekanurov ha detto di aver imparato da questa crisi una lezione fondamentale: quella di ridurre la dipendenza del Paese dal metano. Cominciando a risparmiare energia con un maggiore isolamento delle abitazioni. Dall’altro lato la Russia che è riuscita a far piegare il Paese vicino, ha sollevato interrogativi sui rischi di una forte dipendenza dalle risorse enegetiche russe. Gazprom è diventata un’arma micidiale nelle mani del Cremlino. Il prossimo Paese che oserà contraddire Mosca potrebbe vedersi tagliato il gas. Putin che ha ricevuto nella sua Dacia alle porte di Mosca il ministro dell’energia e il presidente di Gazprom ha detto che l’accordo spiana la strada a migliori rapporti tra i due Paesi.