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Nuove accuse di corruzione per Sharon: la verità in un pc

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Nuove accuse di corruzione per Sharon: la verità in un pc

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A tre mesi dalle elezioni e a poche ore da un intervento al cuore Ariel Sharon deve fronteggiare pesanti accuse di corruzione. La polizia israeliana afferma di avere in mano nuovi indizi: proverebbero che la famiglia Sharon ha ricevuto tre milioni di dollari di finaziamenti illeciti per la campagna elettorale del 1999. Indizi conenuti in alcuni pc sequestrati al miliardario austriaco Martin Schlaff.

“Credo che le accuse debbano essere dimostrate – afferma questo abitante di Gerusalemme – Per il momento sono solo voci. E prima di esprimere giudizi, bisogna conoscere bene i fatti”. “Non sono sorpresa – aggiunge un’altra cittadina di Gerusalemme – credo che ci sia del vero nelle accuse. Non posso credere che Sharon non sapesse quello che faceva suo figlio”. Il sequesto dei computer di Martin Schlaff è stato effettuato a dicembre nella residenza israeliana del miliardario austriaco. Non è certo che la magistratura ne abbia autorizzato la consultazione. I soldi sarebbero serviti a ripianare il debito contratto da Sharon con l’imprenditore sudafricano Cyril Kern, ripreso, in questa foto, con il figlio minore del premier israelano, Jilad. Il figlio maggiore, Omri, si è dimesso ieri da deputato, dopo aver riconosciuto le proprie responsabilità nei finanziamenti illeciti. Omri non ha seguito il padre in Kadima, il partito fondato da Sharon, favorito alle prossime elezioni.