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Emirati Arabi Uniti: si è spento l'emiro di Dubai

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Emirati Arabi Uniti: si è spento l'emiro di Dubai

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La tigre economica degli Emirati Arabi Uniti, Dubai, è in lutto per la morte dell’emiro Maktum bin Rashid al-Maktum. Lo sceicco, 62 anni, da tempo malato di cuore, si è spento nella notte in Australia. Domani si celebreranno i funerali.

Dubai è uno dei sette emirati che compongono la federazione: l’emiro Maktum era primo ministro del governo federale e vice presidente del Consiglio Supremo, organo direttivo del paese. Sarà il presidente a nominare il suo successore, mentre alla guida dell’emirato gli è succeduto automaticamente il fratello minore. Mohammad Bin Rashid al Maktum, questo il suo nome, è considerato tra gli architetti dello sviluppo economico della regione. I quasi 600 grattacieli di Dubai, gli hotel e i negozi di lusso, oltre a paradisiache spiagge artificiali, attirano ogni anno oltre 4 milioni di turisti. Per quadruplicare il numero dei visitatori, l’obiettivo è di 15 milioni nel 2010, l’emirato punta su eventi internazionali di rilievo, l’Air Show ne è un esempio, e su progetti a dir poco faraonici. Il comun denominatore è il lusso. Si sono moltiplicati gli hotel nel deserto dove si possono provare le emozioni dei beduini, ma con tutti i comfort occidentali, il prezzo è di circa duemila euro a notte. Dubai non è per tutte le tasche, basti pensare al progetto Palm Island: un’isola artificiale a forma di palma con 120 chilometri di spiagge bianche e soprattutto ville esclusive dai 400 mila euro in su. La scommessa dello sceicco Al Maktum è riuscita: le ville vanno a ruba ancor prima di essere costruite. In vent’anni l’emirato è stato trasformato da tranquilla città di pescatori a centro turistico globale, con una crescita del 16% nel 2005. Un record mondiale.