ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gazprom, ovvero la formidabile arma del Cremlino

Lettura in corso:

Gazprom, ovvero la formidabile arma del Cremlino

Dimensioni di testo Aa Aa

Sulla controversia del gas tra Russia e Ucraina grava il peso di un vero gigante economico, Gazprom. È la più grande società russa; ma è soprattutto al centro della strategia inaugurata da Vladimir Putin: nella Russia post comunista il capo del Cremlino brandisce oggi le armi del gas e del petrolio, i missili nucleari sono storia passata.

Gazprom rappresenta il 25% del gettito fiscale del Paese, e l’8% del suo pil. Formato nel 1989, trasformato tre anni dopo in società per azioni, il colosso Gazprom è passato sotto il controllo del Cremlino nel 2000 con la nomina a presidente del consiglio di amministrazione di un fedelissimo di Putin, Dimitri Medvedev, tra l’altro suo primo vicepremier. Dal 2001 è diretto dall’obbediente Aleksei Miller. Entrambi sono di Pietroburgo, come il presidente. Nonostante si presti a uno spregiudicato uso politico, come dimostra il regolamento di conti con l’Ucraina, Gazprom ha l’ambizione di diventare una società “normale”, con una “governance” all’occidentale. Di recente il parlamento russo ha approvato una legge che consente agli investitori stranieri di acquistarne sino al 49% delle azioni, mentre il gruppo dirigente, benedetto da favolose prebende, si sforza di dar prova di una gestione più trasparente ed efficiente. Attualmente la società vanta una capitalizzazione pari a 133 miliardi di euro, un po’ meno della metà di General Electric, che oggi è la più grande al mondo per valore borsistico. Per il 2006 Gazprom prevede entrate per 155 miliardi di euro. Si tratta però di un immenso impero finanziario, che comprende una delle maggiori banche di Russia, radio, giornali, tivù. Nei mesi scorsi si è anche allargata al settore del greggio: all’oligarca Abramovic ha comprato Sibneft, la quinta compagnia petrolifera russa. Il core business resta il gas, che rappresenta il 94% della produzione russa e il 23% di quella mondiale. Le sue riserve sono stimate intorno ai 26mila miliardi di m3. Si sussurra poi che nel 2008 qualcuno possa traslocare dal Cremlino all’ultimo piano del grattacielo Gazprom.