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Alle elezioni palestinesi anche Hamas, candidato scomodo

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Alle elezioni palestinesi anche Hamas, candidato scomodo

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Hamas partecipa alle elezioni legislative palestinesi il 25 gennaio: una svolta storica per un movimento che non ha mai riconosciuto gli accordi di Oslo sull’Autonomia Palestinese. Decidere di partecipare a un voto che rinnova proprio le istituzioni create da tali accordi non è dunque cosa da poco.

Come dice Sami Abu Zuhri, suo portavoce, “Hamas è sulla soglia di una nuova èra, un‘èra di cambiamento e riforma. Di riforma del sistema politico palestinese perché si inauguri davvero il pluralismo.” Un cambiamento di strategia dunque, mirato anche a scalzare lo strapotere di al Fatah, il partito del presidente Abbas. Senonché l’entrata in gioco di Hamas rischia di compromettere le elezioni. Israele non vuole che si voti a Gerusalemme est, annessa nel 1967, proprio per la partecipazione di Hamas, che continua ad avere come obiettivo principale la distruzione dello stato ebraico. Il no di Israele fa comodo ad al Fatah, in calo nei sondaggi, tanto da chiedere un rinvio del voto. Hamas insiste sulla diversificazione della sua lotta: “Mostreremo agli Stati Uniti e a Israele, dice Khaled Meshaal, un suo dirigente, che il popolo palestinese ha imparato la lezione. Oggi la resistenza armata deve accompagnarsi alla lotta politica e all’impegno nel sociale senza compromessi, senza abbandonare alcun territorio sulla terra di Palestina.” L’Unione Europea è in una posizione scomoda: in caso di vittoria di Hamas, che non intende rinunciare alla violenza, non potrebbe più finanziare l’Autorità Palestinese. Per il 2006 gli aiuti stanziati sono pari a 260 milioni di euro.“Chi vuole partecipare al processo politico, ha ricordato Javier Solana, responsabile della politica estera dei Venticinque, deve accettare che l’uso della violenza è incompatibile con uno stato democratico e con elezioni democratiche.” D’altra parte, in democrazia non si può escludere dalle elezioni una forza che conta sempre più sull’appoggio popolare. Alle scorse amministrative, Hamas ha registrato un clamoroso successo, frutto anche del suo impegno in campo sociale, con la creazione di scuole, ospedali e così via, a fronte di un Fatah sempre più travolto dagli scandali per corruzione.