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Siria, pesanti accuse sul presidente al-Assad: sapeva dell'attentato a Hariri

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Siria, pesanti accuse sul presidente al-Assad: sapeva dell'attentato a Hariri

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Bashar al-Assad non poteva ignorare che si stava preparando un attentato contro Rafik Hariri, e aveva anche minacciato direttamente di morte l’ex premier libanese. Queste le accuse lanciate contro il presidente siriano, dal suo vice dimissionario Abdel Halim Khaddam in un’intervista ad Al Arabiya.

Kaddahm, fedelissimo dell’ex presidente, il padre di Bashar, si è poi allontanato progressivamente dalla politica del figlio. Sul caso Hariri invita ad attendere il risultato dell’inchiesta delle Nazioni Unite, ma conferma le dimissioni annunciate a giugno. I servizi segreti – dice – non hanno agito unilteralmente: il presidente sapeva. E nonostante Damasco si sia sempre dichiarata innocente, secondo Kaddam, pochi mesi prima dell’attentato che uccise Hariri, Assad aveva detto all’ex primo ministro libanese che avrebbe “annientato” chiunque si fosse opposto alle decisioni della Siria. Hariri è stato ucciso da un autobomba nel centro di Beirut il 14 febbraio. La commissione d’inchiesta dell’Onu ha chiamato in causa i servizi segreti siriani e i loro alleati libanesi. Quattro responsabili libanesi sono stati arrestati, cinque i sospetti siriani interrogati Il caso Hariri ha sollevato un’ondata di protesta in Libano. Sotto la pressione internazionale e dell’opposizione libanese, due mesi dopo l’attentato la Siria ha ritirato dopo 29 anni le sue truppe dal paese.