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Caso Hariri, accuse a Damasco dall'ex vicepresidente siriano

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Caso Hariri, accuse a Damasco dall'ex vicepresidente siriano

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Il presidente siriano Bashar al-Assad aveva minacciato di morte Rafik Hairiri. L’accusa, pesantissima, non viene da oppositori libanesi ma dal vice dimissionario di Assad, Abdel-Halim Khaddam. In un’intervista rilasciata da Parigi alla televisione Al-Arabiya, Khaddam ha fatto capire chiaramente, pur senza dirlo esplicitamente, che dietro l’attentato al ex premier libanese potrebbe esserci davvero Damasco. Anche se la Siria ha sempre proclamato la sua innocenza. Stando alla testimonianza dell’ex vicepresidente, pochi mesi prima dell’attentato in cui rimase ucciso Hariri, Assad aveva detto all’ex primo ministro libanese che avrebbe “annientato” chiunque si fosse opposto alle decisioni della Siria. Sulla vicenda è in corso un’inchiesta internazionale. Il magistrato tedesco Detlev Mehlis, che ha condotto la prima parte delle indagini, ha concluso che ci sono “prove convergenti” sul coinvolgimento dei servizi segreti siriani e libanesi. Ma, rincara Khaddam, i servizi siriani non avrebbero potuto agire senza l’avallo del presidente.