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Iraq: si ritirano gli ucraini. Ridotti i sud coreani. I polacchi restano

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Iraq: si ritirano gli ucraini. Ridotti i sud coreani. I polacchi restano

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Tornano in tempo per festeggiare il capodanno in famiglia gli ultimi soldati ucraini impegnati in Iraq. I militari sono atterrati ieri sera a Lviv accolti dal ministro della difesa Anatoly Grytsenko.

Il ritiro era stato deciso un anno fa, dopo la “Rivoluzione arancione”. Il contingente, un migliaio di uomini, era stato inviato nel 2003 dall’ex presidente Leonid Koutchma, desideroso di riguadagnare il favore degli americani dopo essere stato accusato di aver fornito, sottobanco, armi al regime di Saddam Hussein. Gli ucraini avevano assunto il controllo della città di Kout, 175 km a sud di Baghdad. In totale 18 soldati ucraini sono morti in missione. Stanno per partire anche molti militari sud coreani. Seul ha deciso di prolungare la missione in Iraq per tutto il 2006, riducendo però il contingente di un terzo, portandolo a 2300 uomini. Quella sud coreana è la più importante forza presente in Iraq, dopo quelle di Stati Uniti e Gran Bretagna. Restano sul posto invece i polacchi, almeno fino a fine 2006. Il nuovo governo di destra ha cancellato la promessa fatta dall’ex esecutivo socialdemocratico,che aveva ipotizzato il ritiro a fine 2005.