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Gas: è sempre braccio di ferro fra Russia e Ucraina

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Gas: è sempre braccio di ferro fra Russia e Ucraina

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E’ in fase di stallo il negoziato russo-ucraino sul gas. Il gigante energetico russo Gazprom rinnova la minaccia di tagliare le forniture la mattina del primo gennaio, in caso di mancato accordo sull’aumento dei prezzi voluto da Mosca.

L’Ucraina, che non intende pagare una bolletta quadruplicata, ha giocato la carta del Turkmenistan, col quale ha concluso un’intesa per importare 40 miliardi di metri cubi di gas. I russi avevano previsto questa mossa e giovedì avevano acquistato al Turkmenistan la quasi totalità delle loro esportazioni di gas. Mosca chiede che l’Ucraina, entrata ormai nel girone occidentale, paghi secondo il mercato e non più a un prezzo di favore come è avvenuto finora. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che, visto che ora l’Ucraina guarda a ovest, deve accettare tutte le conseguenze dell’economia di mercato. Il suo omologo ucraino Viktor Yuschenko ha rifiuta l’ultima offerta di Mosca di un prestito per finanziare il rincaro e minaccia di chiedere un arbitrato internazionale per far valere i diritti di passaggio. Tutto il gas russo diretto in Europa occidentale passa infatti dall’Ucraina. Ecco perché anche l’Unione Europea guarda con molta attenzione al conflitto.