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Austria, spariscono tra le polemiche i manifesti osé per la presidenza europea

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Austria, spariscono tra le polemiche i manifesti osé per la presidenza europea

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Da oggi saranno tolti: per le strade di Vienna non hanno resistito neanche 23 ore i poster più audaci affissi per il semestre di presidenza austriaco dell’Unione Europea..

Se tante sono state le polemiche, il quotidiano Die Presse oggi ironizza sui censori: i volti di vari politici locali potranno essere ritagliati e messi al posto di quelli di Chirac, della Regina Elisabetta e di Bush, ora al bando. A chiedere allo spagnolo Carlos Aires e alla serba Tanja Ostojic di rinunciare alla mostra urbana è stato lo stesso cancelliere di Vienna, Wolfgang Schuessel. L’iniziativa, finanziata con fondi pubblici, ha visto la patecipazione di 73 artisti da tutti i 25 paesi membri dell’Unione. L’intento era invitare a una riflessione sociale, storica e politica sull’Europa. Le 146 opere restanti rimarranno visibili fino alla fine di gennaio.