ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sul gas russo negoziati serrati tra Mosca e Kiev

Lettura in corso:

Sul gas russo negoziati serrati tra Mosca e Kiev

Dimensioni di testo Aa Aa

Senza pietà. È la proposta di Vladimir Putin al ministro ucraino dell’energia Plackov all’incontro di oggi a Mosca, nel tentativo di trovare una via d’uscita alla querelle sul gas. Il presidente russo offre di finanziare con un prestito le spese legate al passaggio ai prezzi di mercato del gas russo. La cifra supera i tre miliardi e mezzo di dollari. Kiev ha detto nyet.

L’Ucraina ha di recente ottenuto dall’Europa lo status di economia di mercato. “Allora, dice Putin, che paghi i prezzi di un’economia di mercato.” Come dice un analista del Carnegie Center, Kiev deve fare una scelta: “o si tiene i vantaggi di cui ha goduto sinora, pagando un prezzo di favore, o decide che il suo futuro è in Occidente, e questo comporta inevitabilmente un mutamento di rapporti con la Russia.” Gazprom, la società russa che produce metano venduto in tutta Europa, è decisa a portare i prezzi delle forniture di gas all’Ucraina dall’attuale tariffa superscontata ai prezzi internazionali, ossia dai 50 dollari per 1000 m3 di gas si passerebbe nel 2006 a quattro volte tanto. L’Ucraina è il crocevia di decine di gasdotti e oleodotti. Ben 112 miliardi di metri cubi all’anno sono diretti in Europa: 21 solo per l’Italia. Se la querelle non si risolve nelle prossime ore la Russia minaccia di bloccare l’approvvigionamento a Kiev a partire dal 1° gennaio, con ripercussioni anche per il Vecchio Continente. La Commissione Europea, pur seguendo da vicino l’evolversi dei negoziati, preferisce non intervenire, sapendo che all’origine della controversia vi sono i complessi rapporti politici tra Mosca e Kiev.