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Iraq, Parigi ai rapitori dell'ostaggio francese: non abbiamo truppe nel paese

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Iraq, Parigi ai rapitori dell'ostaggio francese: non abbiamo truppe nel paese

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“Niente giustifica il sequestro di Bernard Planche”. È il nuovo appello lanciato da Parigi ai rapitori dell’ingegnere francese che appare in questo video trasmesso ieri da Al-Arabiya. Nel filmato i sequestratori minacciano di ucciderlo se la Francia non metterà fine – dicono – alla sua “presenza illegittima in Iraq”.

“La Francia non ha una presenza militare in Iraq – ricorda nella sua dichiarazione il ministro degli esteri francese Philippe Douste-Blazy -e ha sempre difeso la causa della piena sovranità del paese” Molti iracheni si uniscono all’appello, e un abitante di Bagdad aggiunge: “Bisogna liberare tutti gli ostaggi, perché con i sequestri l’Iraq si sta facendo una cattiva reputazione all’estero”.Un suo concittadino sembra sconcertato:

“È solo un ingegnere, non ha niente a che fare con le forze Usa o con quelle di coalizione. È venuto qui per servire il popolo iracheno”.Il mistero è fitto. C‘è chi pensa a un errore, chi a un tentativo di estorcere un riscatto. E chi azzarda che Planche in realtà sarebbe un agente segreto.L’ingegnere originario di Lione, 52 anni, lavorava per un’Ong a un impianto di depurazione. Viveva da solo, e senza le misure di protezione consigliate dall’ambasciata.