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Al Fatah. Scontri tra "vecchia" e "nuova" guardia

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Al Fatah. Scontri tra "vecchia" e "nuova" guardia

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Una sigla, un contenitore politico senza piu timoniere, preda di divisioni e rivalità esibite anche a colpi di mitra.Questo, nonostante la proclamata unità di facciata, è diventato Al Fatah, il principale movimento nazionalista palestinese, spaccato da uno scontro sempre piu aspro tra la giovane generazione legata alle Brigate dei martiri di Al Aqsa e la vecchia guardia cementatasi attorno ad Arafat negli anni dell’esilio in Tunisia.

Fatah nasce nel 1959. Il suo obiettivo, lotta senza quartiere contro Israele e per la liberazione di tutti i territori occupati dall’entità sionista, riesce a federare le diverse fazioni della guerriglia palestinese. Arafat ne diventa il leader incontrastato. Sono gli anni dell’OLP del confronto armato con Israele. Poi, tra mille difficoltà una nuova opzione si affaccia sullo scenario mediorientale. Quella negoziale. Nel 93 vengono siglati gli accordi di Oslo, nel 94 Arafat ritorna a Gaza accolto da trionfatore. Riesce grazie al suo carisma e alla sua abilità di mediatore a gestire le divisioni che giàlacerano l’organizzazione. A sopire le critiche, le accuse di corruzione che investono il suo entourage messo alla berlina dalle giovani leve protagoniste della seconda Intifada. Morto Arafat pero’ le tensioni esplodono. Abbas, il nuovo presidente non riesce a fare da collante. Lui stesso appartiene alla vecchia guardia di notabili come il premier Qorei che ora, fa buon viso a cattivo gioco, “annunciando che non si presenterà alle legislative di gennaio ma che la sua decisione non è dovuta a problemi di collocazione nelle liste elettorali”. La verità è che per mantenere un minimo di unità in seno a Al Fatah è stato necessario trovare un compromesso per il premier indigesto.Marwan Barghouti, il principale leader della generazione dell’Intifada, condannato all’ergastolo in Israele ha ottenuto il primo posto in lista. Solo grazie all’apporto decisivo dei nuovi quadri e dei loro giovani miliziani protagonisti delle proteste di queste ore, Fatah puo’ sperare di vincere le elezioni sconfiggendo i fondamentalisti di Hamas a cui i sondaggi danno piu del 30% dei consensi.