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Iraq: i leader curdi e l'ayatollah Sistani per un governo d'unità nazionale

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Iraq: i leader curdi e l'ayatollah Sistani per un governo d'unità nazionale

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Cinque esplosioni a Bagdad hanno provocato questa mattina la morte di almeno quattro persone. I feriti sarebbero 17. In almeno quattro casi si è trattato di autobombe.Più a nord, in due località diverse, una serie di attacchi da parte di guerriglieri armati ha lasciato a terra cinque poliziotti iracheni e cinque militari. L’assalto più sanguinoso, quello in cui sono stati uccisi i cinque agenti, contro un posto di blocco vicino a Baquba.Sono solo alcune delle violenze, ricominciate dopo la relativa calma che ha segnato le elezioni del 15 dicembre. Elezioni i cui risultati parziali danno per vincitrice la lista degli sciiti conservatori, che fa capo al premier Ibrahim al Jaafari. Sunniti e sciiti laici hanno contestato questo risultato, denunciando brogli. Venerdì scorso in migliaia sono scesi in piazza per chiedere la ripetizione dello scrutinio.Ieri i leader curdi hanno evocato, come soluzione della crisi, la formazione di un governo d’unità nazionale. Soluzione caldeggiata anche dal più prestigioso dei leader sciiti, il grande ayatollah Ali Sistani.La minoranza sunnita teme, in caso di vittoria degli sciiti religiosi, di venire emarginata da una comunità che non ha dimenticato le oppressioni subite durante il regime di Saddam Hussein.